Lasciate che i bambini giochino….da soli.

 In Crescita, Maternità e Lavoro

Tutti, genitori e futuri tali, vorremmo far crescere i nostri figli in modo equilibrato, creativo, e autonomo. Ogni famiglia ha il proprio equilibrio e ciascuna mamma ha il suo metodo, diverso, sotto alcuni aspetti, anche da ciascun papà, ma… una cosa accomuna tutti i bambini: il gioco.

Lasciateli giocare…..da soli.

Oggi i bambini hanno sempre meno spazi e tempo per giocare tra loro, mentre solo giocando liberamente essi possono raggiungere le capacità sociali che gli serviranno da grandi. “I bambini sono fatti per giocare ed esplorare per conto loro, in autonomia dagli adulti. Per crescere hanno bisogno di libertà, senza, soffrono. L’impulso a giocare liberamente è fondamentale, di tipo biologico. Soffocarlo non uccide il corpo fisico ma lo spirito…e arresta lo sviluppo mentale. Se giocano in modo libero i bambini imparano a fare amicizia, a superare le paure, a risolvere problemi e, in generale, ad assumere il controllo della propria vita” (Peter Gray- psicologo evoluzionista).

Il gioco di gruppo implica infatti, contrattazioni e compromessi: se Gina è una prepotente che vuole stabilire le regole e ordinare agli altri cosa devono fare, i compagni la lasceranno sola e andranno a giocare da un’altra parte. Questo (anche se non piace tanto a mamma e a papà) sarà un incentivo, per Gina, a fare più attenzione agli altri la prossima volta. Ma anche chi se ne è andato, ha imparato qualcosa: se si vuole giocare con Gina, perché ha doti apprezzabili, in futuro si dovrà essere più chiari nell’esprimere i propri desideri, così lei non cercherà di stabilire regole e rovinare il divertimento a tutti.

La regola per eccellenza del gioco di gruppo è infatti mettersi nei panni altrui e vedere le cose dal loro punto di vista.

Dunque, il passaggio chiave, che fa da ponte tra il mondo dei bambini e quello degli adulti, sta nel comprendere da parte dei genitori quanto sia importante far giocare i bambini da soli, sfruttando le occasioni che si presentano: al mare, sulla spiaggia, in campagna, a casa dei nonni o nel paesino in villeggiatura.

Restando un passo indietro, con occhio vigile ed orecchio attento, si potrà scoprire che i bambini decidono e risolvono i problemi da soli: negli ambienti controllati dagli adulti sono deboli e vulnerabili; nel gioco sono forti e potenti.

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