Il divorzio può essere la scelta di successo per la coppia.

 In Genitori, Persona

Il divorzio a livello giuridico, segue una formula che ha lo scopo di proteggere tutti i membri della famiglia, ma è forse una delle esperienze più difficili della vita familiare. A volte il processo è consensuale, anche se spesso è una delle due parti a fare il primo passo. La famiglia influisce sui singoli membri in termini di protezione, amore e riconoscimento. Il suo naufragio lascia solitudine, paura, dolore o rabbia.

La rottura coniugale apre la porta ai fantasmi del passato. Nelle crisi si riflette la nostra storia personale e viene svelata l’effettiva capacità di affrontare il presente. Per questo motivo ciascun membro della coppia ha una sua risposta a ciascuna domanda. Ci sono persone che mettono da parte l’odio e il risentimento, mentre ce ne sono altre che cancellano i bei momenti; c’è chi non vuole affrontare i fatti e rimane appeso alla speranza di una riconciliazione che non arriva mai; c’è chi dimentica con un’altra persona, o con tante altre…la quantità e tipologia di reazioni sono molto ampie.

Mentre il matrimonio è reversibile, il ruolo genitoriale dura per tutta la vita. Per elaborare un divorzio, gli adulti devono accettare la rottura di coppia, ma non del loro essere mamma e papà. I bambini non dovrebbero essere coinvolti in un clima di violenza e di risentimento. E non devono mai diventare strumenti, proiettili con cui ferire l’altro o messaggeri di speranza per una possibile riconciliazione.

Il divorzio non dovrebbe essere un ostacolo all’esercizio della paternità/maternità, e nemmeno un processo che danneggia la privacy, la fiducia e la sicurezza di cui il bambino ha bisogno. I bambini non sono parte integrante della coppia e non sono di proprietà di nessuno dei due genitori. Pertanto non devono diventare uno strumento di vendetta, odio o controversie.

I bambini dipendono dai loro genitori e, anche se non gli appartengono, hanno bisogno di mantenere i rapporti con entrambi per crescere sani. Non è raro che una delle due parti sostenga che il suo amore sia più prezioso e le sue cure più valide, lasciando intendere che l’affetto dell’altro sia insufficiente o superfluo. È uno degli errori più gravi, che può causare i maggiori danni a un bambino. I bambini hanno bisogno del contatto con entrambi i genitori per uno sviluppo emotivo sano. È un loro diritto, così come dei genitori poter godere della reciproca presenza.

A seguito di un divorzio conflittuale, spesso i genitori ostacolano le reciproche relazioni. Nei casi più gravi uno dei due genitori ignora il bambino o addirittura lo abbandonano entrambi. I casi che possono verificarsi sono vari, ad esempio un abbandono totale o parziale del bambino o ancora che i genitori lo coinvolgano nei propri conflitti.

L’impatto che i conflitti hanno sulla coppia, sui figli e sulle relazioni genitori-figli, dipende da come vengono gestiti e dagli spazi che gli si riservano. Anche il costo emotivo può essere maggiore a seconda di come si cerca di risolvere il conflitto e della sua durata. Quando i conflitti vengono affrontati in modo inappropriato, generando insoddisfazione, aggressività e tensione, provocano maggiore stress emotivo e una spaccatura tra i membri della famiglia.

Un divorzio comporta un cambiamento importante nelle dinamiche familiari, in particolare a livello relazionale, ma in nessun modo dovrebbe comportare l’abbandono dei bambini. La sofferenza del bambino cresce se a un divorzio conflittuale si aggiungono l’assenza, l’inaffidabilità o la scomparsa di uno dei membri della ex-coppia. Accettare che il padre o la madre non siano presenti è molto difficile, e diventa una battaglia ancora più dolorosa quando capisce che il genitore è lontano, non rispetta le visite concordate o addirittura non vuole saperne niente di lui, né prendersene cura.

Il bambino che è stato abbandonato spesso si aggrappa con ansia al genitore che lo ha in custodia. Spesso cerca di controllare il rapporto accaparrandosi tutto il suo tempo attraverso comportamenti molto esigenti. Dietro a ciò, vi è la paura di perdere il genitore, un senso profondamente radicato di insicurezza. Il processo di separazione dal genitore assente è molto difficile. Il bambino deve distaccarsi interiormente. È comune che ne immagini il ritorno e che fantastichi al riguardo, idealizzando così il rapporto ed evitando il distacco.

Se i genitori scompaiono, il bambino può sentirsi punito. Può sentirsi in dovere di reprimere tutte le manifestazioni di ostilità e rabbia, e può persino diventare estremamente obbediente e sottomesso rivolgendo la violenza contro se stesso. In caso contrario, può scegliere la variante impulsiva e adottare un atteggiamento aggressivo e combattivo. È inoltre essenziale non inviare ai bambini messaggi di cui possano percepire delle contraddizioni. Ad esempio, dirgli che non è un problema se va con suo padre, ma privarlo al contempo delle carezze. Il linguaggio verbale e quello non verbale comunicano messaggi contrapposti, in modo da suscitare una forte dissonanza nel bambino. Il bambino percepisce di comportarsi in modo sbagliato, ma non capisce perché, dal momento che è l’adulto stesso a causare il conflitto emotivo. Queste dinamiche sono molto nocive per la salute mentale dei bambini.

Il successo di coppia non vuol dire stare insieme per tutta la vita. Se le due persone e la famiglia ne soffrono, se un rapporto è molto distruttivo, il successo consiste nella separazione. Quando l’unione causa dolore, bisogna prendere delle decisioni, forse valutando il divorzio o chiedendo aiuto a un professionista che possa dare una terapia per la famiglia o per la coppia. Tuttavia, alla separazione non deve seguire un abbandono delle responsabilità di genitore o l’utilizzo dei bambini contro l’ex-partner. Il divorzio coinvolge due adulti, che come tali dovrebbero agire con maturità cercando di gestire i conflitti e i sentimenti senza coinvolgere i figli. I bambini e gli adolescenti hanno bisogno del sostegno degli adulti e della loro protezione per sentirsi sicuri e accuditi.

È responsabilità dei genitori incoraggiare tale stabilità.

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