Essere genitori Modello

 In Maternità e Lavoro

Quando un bambino non vuole salutare…o dire grazie, prego, per favore….

a molti genitori, manca il respiro e si annebbia la vista.  L’effetto è amplificato quando il tutto avviene al cospetto di altri adulti, che siano nonni, amici, zii, insegnanti, ma anche amichetti, o altri bambini in generale, sul cui volto, cala quell’espressione di stupore-sdegno-monito, che il bambino vive con un profondo senso di imbarazzo e di colpa, e il genitore, dal canto suo, come conferma del più grande fallimento commesso fino a quel momento del proprio essere mamma e papà modello.

Modello: ecco la parola chiave da tenere bene a mente. Si, perché per quanto ci si possa definire dei buoni genitori perché si parla con i figli, si danno spiegazioni senza limitarsi al “perché si” o “perché no”, descrivendo a prova di bambino le motivazioni per cui è importante comportarsi in un determinato modo piuttosto che in un altro…se ci si comporta in modo non coerente con quanto affermato, fornendo un modello diverso…c’è poco da meravigliarsi se i propri figli si mostrano incoerenti con quanto loro predicato: vivranno una realtà bene diversa ed inevitabilmente fuorviante.

Da questo, si innesca poi, una reazione a catena per cui i genitori si sentono incompetenti ed inadeguati proprio perché sentono di non riuscire a trasmettere le regole basilari di una buona educazione civica. Di positivo, questa riflessione e messa in discussione di se stessi, ha il fatto che esista, che si manifesta; il genitore che si pone domande su che direzione stia andando rispetto ai valori che vuole trasmettere ai propri figli, a mio avviso, è di base un buon genitore.

Da migliorare è senz’altro il focus di ciò che è messo in discussione: occorre concentrarsi sul proprio modo di agire, sul modello appunto, che si trasmette ai figli, perché è quello che tenderanno ad imitare, proprio perché ne hanno esperienza diretta e reale.

Quindi, come genitori, occorre essere i primi a salutare quando si entra in un negozio, ad ordinare un “caffè macchiato, per favore….” , a far precedere “permesso” al proprio ingresso in casa, studio, ufficio altrui. Siate voi i primi a sorridere e ringraziare a chi vi apre una porta e vi agevola il passaggio, a rispondere “prego” a chi a sua volta ringrazia voi.

Sono queste le impronte che spianeranno la strada al comportamento che vorrete vedere manifestato dai vostri figli, e quello che loro manifesteranno come proprio in ogni situazione e circostanza, nuova o famigliare che sia, perché diventerà parte del loro sano modo di rapportarsi.

Sii tu stesso il cambiamento che vuoi vedere nel mondo. (Gandhi)

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