Conflitti di coppia: I 4 Cavalieri dell’Apocalisse (John Gottman).

 In Crescita, Persona

Che cosa fa sì che le alcune relazioni funzionino per tutta la vita ed altre no? Perchè il matrimonio a volte è così difficile? Dopo anni di studi e ricerche nel campo dell’intelligenza emotiva e della vita matrimoniale, lo Psicologo John Gottman individua una serie di strategie efficaci e per costruire una relazione stabile e appagante, in cui i sentimenti positivi possano avere la meglio sulle tensioni che naturalmente emergono nella vita quotidiana. Facendo riferimento a numerosi esempi derivanti dalla raccolta di storie vere, Gottman mostra in che modo rafforzare giorno dopo giorno l’empatia, l’autocontrollo e l’attenzione all’altro e ai suoi sentimenti, sia nei periodi più felici sia nei momenti di conflitto e difficoltà.

Questo articolo farà da apri-pista ad una serie di altri in cui vedremo come, secondo la metodologia proposta da Gottman, sia possibile costruire ed alimentare rapporti di coppia sani e longevi. E vi stupirete, forse, nel sapere che i conflitti, le incomprensioni, le discussioni, e quanto di negativo possiate aver vissuto o possiate immaginare, NON vanno evitati o superati con “calma apparente”…piuttosto vanno gestiti con modalità diverse, e per alcuni aspetti nuove, in modo da non farli prevalere nel rapporto con l’altro.

Dunque, partiamo dal principio.

All’origine del conflitto: I 4 Cavalieri dell’Apocalisse.

Certi tipi di negatività, se lasciati liberi di agire, sono talmente letali per un rapporto che la denominazione “I 4 Cavalieri dell’Apocalisse” risulta più che mai calzante. Di solito essi irrompono in un matrimonio secondo una successione precisa:

1. La Critica: Viene usata da un partner per attaccare ed incolpare l’altro in presenza di un problema. La critica viene mossa a partire da un comportamento per essere estesa ad aspetti caratteriali dell’altra persona. “Hai dimenticato di fare la spesa, sei uno smemorato. TU non sei buono a nulla!”. Non si tratta di una semplice lamentela rispetto ad atteggiamento circostanziato ma una vera e propria svalutazione di aspetti generali della persona. La critica è volta a minacciare l’idea che la persona ha di se stessa, la sua autostima, e non ha quindi alcun utilità in termini di crescita e miglioramento personale né tanto meno giova al rapporto a due. Gottman sostiene che coloro che usano la critica lo fanno a fin di bene e che sono mossi dalla convinzione di aiutare il partner a capire ciò che sbaglia al fine di migliorarsi. In realtà la critica viene sempre percepita come una forma di disprezzo che di aiuto amorevole ed utile. E’ necessario quindi rimandare il comportamento osservato ed i suoi effetti più che usare la critica per etichettare negativamente una persona nel suo complesso: ”quando fai questo… a me non piace e non lo trovo utile”… un rimando sul comportamento e non sull’essere in quanto persona! Rimandare semplicemente ciò che si osserva senza aggiungere commenti eliminando la componente aggressiva ed il giudizio di valore sulla persona permette di mantenere aperta la conversazione più che stimolare l’altro ad assumere una posizione difensiva.

2. Il Disprezzo: l’insulto, lo scherno, il sarcasmo, il cinismo, alzare gli occhi al cielo, sfottere e fare dell’umorismo cattivo, sono manifestazioni di disprezzo. Il disprezzo è velenoso in un rapporto, in quanto trasmette disgusto. È praticamente impossibile risolvere un problema quando il partner si accorge di essere oggetto del vostro disgusto.

Quando in una coppia i partner si guardano dall’alto in basso mandando messaggi svilenti è necessario lavorare attivamente sulla costruzione di un rapporto sano basato sul rispetto, sulla comunicazione efficace e sui feedback positivi (conferme ed apprezzamenti).

3. L’Atteggiamento difensivo: è la conseguenza naturale agli attacchi e critiche ricevute a cui, di norma, può seguire il contro-attacco. Una persona che si sente svalutata dal partner tipicamente va in difesa giustificandosi, scusandosi, mostrando disaccordo o assumendo il ruolo di vittima. Queste riposte sono il segnale che ci si è agganciati al “gioco” psicologico indotto dal partner che mostra disprezzo e che aumenta il livello di provocazioni sino a che non ci si casca dentro. Ciò accade indipendentemente che l’accusa mossa sia vera o meno. Dopo le giustificazioni parte il contro-attacco per cui l’interazione è caratterizzata da offese reciproche.

Critica, disprezzo e atteggiamento difensivo non entrano in una casa sempre in questo ordine. Funzionano piuttosto come una staffetta in cui ci si scambi il testimone in continuazione se la coppia non è capace di arrestare questo processo. Il più delle volte, più un partner si mette sulla difensiva, più l’altro lo attacca.

4. L’ Ostruzionismo: l’ultimo cavaliere è rappresentato dal ritiro dalla conversazione o dal rapporto di coppia per evitare di essere feriti dal partner. Una persona può fisicamente lasciare o semplicemente smettere di seguire una conversazione, non coinvolgersi per evitare di essere sopraffatta da dinamiche conflittuali e spiacevoli. Quando il partner attacca ed inveisce l’altro fa “muro” chiudendosi nel silenzio.

I quattro cavalieri dell’apocalisse sono i precursori della rottura relazionale e del divorzio. Se una persona si trova spesso a cercare di risolvere problemi relazionali discutendo con queste modalità è abbastanza probabile che non riuscirà a sopravvivere a lungo soprattutto nella coppia, ma anche in relazione ad altri. E’ utile riuscire a scoprire precocemente se si utilizzano questi schemi poiché, nonostante l’impegno e l’amore nutrito per qualcuno, se non sostituiti con modelli più sani alla lunga saranno fonte di frustrazione e problematiche interpersonali.

Lascia un Commento