Conciliazione lavoro e famiglia: cosa fare.

 In Maternità e Lavoro

Quando si parla di famiglia, bambini, casa, scuola, lavoro, gestione dei tempi, conciliazione tra ruoli e attività, tutti dobbiamo pensare ad una sola parola d’ordine: ORGANIZZAZIONE.

Conciliare lavoro&famiglia, due aspetti importanti della vita, è come camminare su un filo.

Per prima cosa, con l’arrivo di un figlio, occorre spogliarsi delle vecchie abitudini. Non si è più la stessa persona: cambiano le priorità, le necessità, i tempi da dedicare alle varie attività. Non si può pretendere di agire come si è sempre fatto, bisogna rimettere in discussione le solite consuetudini e adattarle alla nuova avventura.

Diventa fondamentale delegare: spesso le neomamme si colpevolizzano all’idea di lasciare il bambino per dedicarsi anche alla propria vita professionale e vivono questo passaggio con ansia. Seppur comprensibile, ricordate che una donna che tiene al proprio lavoro e lo svolge con passione e dedizione sarà una donna appagata e, quindi, una mamma serena.

Parte dell’ansia, spesso, è generata dal non sapere come gestire in pratica la situazione. Organizzare vuol dire definire meglio i tempi e i vari ruoli all’interno della famiglia. Non si può improvvisare, il rischio è quello di finire per accontentarsi di servizi e scelte non proprio adatte e non rispondenti ai propri reali bisogni.

Definiti i tempi e modi di rientro al lavoro, compito complesso dei genitori è decidere a chi affidare i propri figli, considerando anche i “fuori programma” come influenze, vacanze scolastiche o particolari situazioni in cui si ha bisogno di un aiuto. Le soluzioni sono diverse e vanno ben valutate per poter fare la scelta più adatta, che risponda alle aspirazioni, alle abitudini, alle necessità, ai vincoli e criteri di ogni nucleo familiare.

La coppia, ma soprattutto la mamma, deve far fronte a pressioni sociali importanti e nuove rispetto al passato, per riuscire a ricoprire molteplici ruoli richiesti: donna, madre, moglie, professionista.

I nonni sono solitamente la prima scelta, ma ci son genitori che a prescindere dalla presenza di aiuti in famiglia, preferiscono far riferimento all’offerta educativa delle strutture presenti sul territorio: asili nido comunali o privati, micro asil, baby sitter.

Se ci si ferma un attimo a rifletter e valutare, si conosceranno meglio le diverse opzioni a disposizione, e scegliere quelle migliori per la propria famiglia sarà meno faticoso, così da non dover cedere al panico rinunciando alla propria porzione di realizzazione personale.

Cari genitori scegliete, quindi, in totale libertà.

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