Blocchi psicologici: come si sviluppano.

 In Persona

Succede quasi a tutti, vivere una situazione con sicurezza in ciò che si sta per fare, e quando arriva il momento di agire, non riuscire a farlo, facendo prevalere la paura. Ecco, è in quel preciso momento che si sta attivando un blocco psicologico.

Blocco dello scrittore, blocco del timido, blocco del venditore, blocco dello studente: tutti termini che, probabilmente, avremo sentito almeno una volta ma, soprattutto, avremo provato sulla nostra pelle.

In qualsiasi modo lo si voglia chiamare, un blocco psicologico si origina nel tempo, e si cristallizza durante le diverse fasi di vita, condizionandola in modo più o meno evidente a seconda di quali e quanti aspetti ne siano coinvolti. Diversi elementi infatti concorrono alla formazione dei blocchi psicologici, vediamo i principali:

  • Le mappe mentali

Tutti noi abbiamo delle “mappe mentali”, modi per noi standard di risolvere un certo problema che sappiamo funzionare. Tra queste mappe può esserci, per esempio, analizzare il problema razionalmente, ci può essere il chiedere aiuto a qualcuno per risolvere la situazione, ma ci può essere anche lo scappare da questi problemi. La mappa si attiverà ogni volta che la situazione sarà percepita come problematica, bloccando l’azione.

  • Brutte esperienze nell’infanzia

Se la nostra mente razionale non ricorda bene tutta la nostra vita, la mente emotiva la ricorda benissimo. Se una cosa è accaduta nel corso della prima infanzia, negli anni della scuola materna, e un problema a quegli anni connesso emerge nuovamente in una situazione simile, occorre capire qual è la “fonte” per poterlo elaborare e risolvere.

  • Brutte esperienze nell’adolescenza

l’adolescenza è il secondo momento della vita in cui la mente si struttura maggiormente, per cui anche gli insuccessi dell’adolescenza ce li portiamo dietro da adulti. Visto che, però, l’adolescenza si ricorda meglio dell’infanzia, può essere più semplice capire perché abbiamo un certo tipo di comportamento.

  • La fuga da alcuni pensieri

Se abbiamo dei pensieri negativi e cerchiamo di non pensarci, è probabile che si instauri un blocco psicologico correlato a quei pensieri, che ci impedisce di dare il massimo. Cercando di dimenticare un insuccesso, per esempio, il pensiero si insinuerà nella mente emotiva e probabilmente causerà il blocco psicologico in futuro.

  • Non aver risolto i nostri problemi

Tutti viviamo esperienze negative, ma non tutte portano ad un blocco psicologico. Il blocco si instaura solo se c’è una ripetizione dell’esperienza negativa, così che la nostra “mappa mentale” si stabilizzi. Se abbiamo un problema e fuggiamo sempre da quel problema, non lo affrontiamo mai e continuiamo a scappare, il blocco si stratifica, e probabilmente uscirà fuori nelle situazioni cruciali della vita, anche se apparentemente non connesso ad essa.

Prendere consapevolezza e superare i propri blocchi, è un lavoro che dobbiamo a noi stessi per renderci la vita un po’ meno complicata….occorre perciò capire a cosa prestare attenzione nella risoluzione di questi blocchi…ma di questo vi parlerò la prossima volta.

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