Bambini, regole e buone maniere: 4 modi per aiutarli a comprendere.

 In Crescita, Maternità e Lavoro

Non è facile insegnare la buona educazione ai propri figli; sappiamo che non esiste una formula perfetta, che i bambini non imparano dall’oggi al domani, ma progressivamente, attraverso le varie esperienze. I genitori hanno un ruolo decisivo nel fornire loro l’esempio…

I bambini hanno bisogno di affetto, di tanto tempo e di attenzioni da parte dei propri genitori. Offrire al bambino tutto ciò, da una parte contribuisce a renderlo più sereno e sicuro di sé, ma da una parte (quando si esagera) gli si potrebbe trasmettere la convinzione che tutto ruota attorno a lui.

E’ difficile trovare il giusto equilibrio nell’educazione di un bambino, ci sono alcune situazioni in cui si è più propensi a viziarlo e a dargliele tutte vinte. E non è fantascienza, capita a tutte: quando il bambino sta male, la mamma si sente in colpa perché è sempre a lavoro, il papà è spesso lontano, i genitori sono separati, oppure quando un genitore è eccessivamente severo e l’altro vuole compensare con un comportamento più indulgente.

Ma ecco 4 situazioni universali, da cui tutti possiamo trarre qualcosa:

1) La regina delle regole: le regole non si infrangono!

A volte imporsi sul proprio figlio è faticoso e un genitore, provato dalle fatiche, desiste dal suo compito. A volte invece, il genitore, che deve imporsi per far rispettare una regola, cede perché teme che contrariando il figlio perderà stima e affetto per lui. In entrambi i casi il risultato è la regola infranta. Niente di allarmante purché l’infrazione delle regole non rappresenti la norma!

L’importanza della regola non è scontata, il bambino la impara dai propri genitori. Capire cosa sono i limiti e a cosa servono, servirà per crescere bene e, con il tempo, sviluppare la capacità di darsi autonomamente delle regole e rispettarle. Il compito dei genitori è di stabilire chiare regole che non limitino eccessivamente l’autonomia del bambino e non pregiudichino la fiducia in sé.

2) L’educazione nelle varie situazioni.

La cortesia e la buona educazione non sono atteggiamenti automatici o spontanei nei bambini, ma vanno appresi. Non è sempre facile per il bambino capire come comportarsi in ciascuna situazione e spesso finisce per essere confuso e disorientato dalle indicazioni che riceve. Imparare a comportarsi adeguatamente in diverse situazioni è una parte fondamentale dello sviluppo sociale del bambino. I bambini a cui è stato insegnato a comportarsi in maniera educata riescono, da adulti, a sentirsi sicuri di sé nelle varie situazioni, e riusciranno più facilmente a prendere in considerazione i desideri e i bisogni altrui e ad avere più rispetto per le altre persone.

3) Dai il buon esempio.

Se vuoi che il tuo bambino sfoderi le sue buone maniere non appena inizia a frequentare persone che non conosce, è importante fornirgli fin da subito un ottimo esempio da cui imparare. Se lo interrompi mentre parla, dimentichi di dirgli “grazie” e “prego”, cerchi di passare avanti nella fila agli sportelli e parli male del vicino in sua presenza, come puoi pretendere che non ti imiti? Insegna fin da subito al bambino a dire “grazie” e “prego”, non appena sarà abbastanza grande aiutalo a comprendere l’importanza di rispettare ed aiutare gli altri, aspettare il proprio turno e condividere ciò che si ha. Anche se all’inizio non riuscirà a capire appieno il significato dei tuoi discorsi, stai comunque gettando le basi per una buona educazione. Anticipa le varie situazioni in cui potrebbe dimenticarsi di salutare o di ringraziare e aiutalo a ricordarsene. Quando si dimostra gentile e ben educato, fagli sapere che lo hai notato e che sei fiera di lui. Allo stesso modo, quando si comporta male ed è maleducato verso qualcuno, rimproveralo e fagli capire che il suo comportamento è inaccettabile. Tuttavia, devi cercare di comprendere i motivi dei suoi comportamenti e, come te, anche lui potrebbe avere una giornata storta e dimenticarsi di tutti i tuoi insegnamenti.

4) Dimenticanza, timidezza e altri fattori.

E’ importante non mettere il bambino sotto pressione pretendendo d’insegnargli tutto in poco tempo. Ci sono una serie di fattori che bisogna tenere in considerazione: il bambino può diventare scontroso e maleducato se ha fame o è stanco. In questi casi, puoi decidere se ignorare per una volta il suo comportamento o semplicemente di fargli capire come ti senti dopo che lui non si è comportato bene. Ci sono casi in cui la maleducazione è semplicemente frutto di una dimenticanza o di eccessiva eccitazione. Può accadere che per la troppa eccitazione per un nuovo gioco al parco, si precipiti avanti senza aspettare il suo turno. Spesso anche l’eccessiva timidezza può portare un bambino a non dire “grazie” o “prego” e rimproverarlo non servirebbe a nulla.

Prendendo in considerazione questi elementi, è reale affermare che non è facile insegnare le buona educazione ai propri figli, che non esiste una formula perfetta , che ogni bambino ha i suoi tempi e la sua personalità da rispettare….ma è altrettanto vero che occorre fornirgli un modello di riferimento valido, al quale possa ispirarsi ed adeguarsi, perché è con esso che diventerà parte della società.

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