Arrangiarsi da soli: educare i figli all’autonomia.

 In Crescita

Per i giovani italiani è sempre più difficile lasciare i genitori, rendersi indipendenti, vivere da soli. Alcuni dichiarano di essere “costretti” a restare in famiglia a causa delle difficoltà che incontrano a trovare un lavoro sufficientemente affidabile, o a causa dei prezzi degli affitti. Altri ammettono, al contrario, di stare bene così e di sentirsi liberi e autonomi.

Per molti è comodo vivere coi genitori, sapendo che la madre continuerà a lavare e stirare, fare la spesa e cucinare. Ma di quale libertà e autonomia stiamo parlando? Chi è il responsabile di queste situazioni? Per molto tempo la famiglia italiana, ha fatto dell’iperprotettività un cavallo di battaglia. I genitori erano fieri dei loro ragazzi, senza interrogarsi sull’impatto che poteva avere sui loro figli un atteggiamento di questo tipo. Adesso che il ghiacciaio della protezione e delle garanzie sta iniziando a sciogliersi, i problemi vengono a galla e siamo costretti a riflettere sulla responsabilità della famiglia se si tratta di avviare i figli sulla strada dell’indipendenza.

Quando nasce un figlio, non ci si può accontentare di accudirlo, o di proteggerlo contro i pericoli. I genitori si ritrovano di fronte a una creatura che, almeno all’inizio dipende completamente da loro. Sono proprio le loro attenzioni che permettono ai piccoli di sopravvivere, crescere e rendersi autonomi. È però illusorio pensare che i genitori possano controllare la vita dei figli. Anzi, il controllo è sinonimo di possesso, e il possesso non permette a nessuno di diventare soggetto della sua vita.

Crescere i figli significa educarli all’autonomia. Insegnare loro che diventare adulti vuol dire assumersi delle responsabilità. Fare loro comprendere che, nella vita, non si può avere tutto e il contrario di tutto e che quindi, per sentirsi liberi e indipendenti, non possono continuare a vivere con mamma e papà. Niente è più prezioso della libertà. Ma la libertà ha un prezzo. Per diventare autonomi, si deve poter sperimentare, giorno dopo giorno, cosa significa “prendersi cura di sè”. Nessuno può imparare questo, però, se i genitori non lo permettono. Non si possono soffocare i figli di attenzioni e poi pretendere che se la sbrighino da soli. Ognuno di noi accede all’autonomia progressivamente imparando, con l’aiuto dei genitori, ad arrangiarsi da solo…

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